Diario · Partite · 2015-06-03 · Zanna Bianca Archivio storico
AL GV CONTE LA COPPA DEI CAMPIONI
Chi vince festeggia chi perde spiega. Non sconfesso di certo ora il commento che feci alla semifinale dello scorso anno, per cui lascio all’amico Paolo Ferraro dell’Atletico 81, l’ingrato compito di commentare la gara.
Il Conte ha vinto il torneo di Vicenza e stappa meritatamente quel Magnum griffatto cagnolino presentato ad inizio stagione nella splendida cornice del Caffè Danieli. Una vittoria che premia un gruppo di persone valide per qualsiasi progetto. Una vittoria che trova le fondamenta sulla serietà e sulla passione. Un gruppo che ha sempre rialzato la testa dopo le sconfitte, perché consapevole che la vittoria non era l’obiettivo ma il semplice pretesto. Nottate come quelle vissute al Menti, avrebbero spazzato via chiunque. Non posso e nemmeno voglio dimenticare quelle delusioni perché in esse c’è la chiave. Dietro al GV Conte, si nascondono meccanismi che fungono da collante senza che gli incollati se ne accorgano…….. e per cortesia, basta con sta storia de Bassan! Abbiamo tesserati provenienti da ogni dove e le porte della nostra società sono sempre aperte a tutti! Certo, li pago profumatamente, ma conoscete altri modi per trattenere in rosa gente come Bonato, Torresan, Coniglio, Rebellato (raccomandato tra le altre cose), Laudi? Vada per il Tir, al quale ho strappato un contratto da tre anni sostituendolo per due pomeriggi al mese nell’accompagnare la stupenda Gloria al Grifone ….. voi cosa avreste fatto? Stefan? Ale? Mike?Non cado nel ipocrisia del dire che non siano di altra categoria ma in campo si scende in 11, anzi in 40. Si perché siamo in molti e ognuno, a suo modo, utile alla causa. Nella finale vinta venerdì, siamo scesi in campo con un’età media di 41,5 anni. Gli ultimi 10 minuti, abbiamo schierato highlander Polvere……54 cocuzze tra un paio di mesi.
Vogliamo proprio continuare a guardare la pagliuzza nel nostro occhio senza accorgersi della propria trave? Applaudiamo questi ragazzi ultima generazione ad avere le foto in bianco e nero e ad aver giocato con le maglie di lana in estate. Generazione che per Campioni del Mondo, pensa subito a Spagna ’82. Probabilmente alcuni di loro lasceranno con questo titolo ma non senza aver la consapevolezza di aver seminato bene. Vallardi, Miotti, Pado sono gli ultimi frutti della cantera bassanese cresciuti all’ombra di Maraska, Valente, Calmonte e tanti altri. Con essi il Conte continuerà a calcare i campi della provincia subendo ironie di ogni sorta sulle quali sguazzerà come un maialino dentro al fango. E’ la nostra storia, è il nostro destino. Nuovi progetti, nuove idee, nuovi stimoli, nuovi amici. Questo è il Conte che alza al cielo il Trofeo di Vicenza nella magica notte di Nove. Una società camaleonte nella quale lo stimolo è fare le cose sempre meglio. Magari…..far nascere una scuola calcio? Chissà. Per ora mi limito a ringraziare Marco Bindella, allenatore al quale avevo chiesto di prendere in mano la squadra in un momento difficilissimo. Il suo contratto è scaduto il 31 maggio è al momento la panchina e vacante. Spero di trattenerlo anche se devo ammettere che in agenda ho fissato alcuni incontri con altri suoi colleghi. In cima alla lista c’è un vecchio pallino del presidente, quel Wladi Remonato, mister che adora il dialogo con i giocatori, ideale per il rilancio del settore giovanile e per ridare tranquillità allo spogliatoio. Tornando a bomba, vorrei chiosare usando Pippo Gramatica a metafora del Conte: un calciatore amatoriale professionista. Un abbraccio a tuttI