Diario · Storie & Eventi · 2013-10-02 · Zanna Bianca Archivio storico
Bisinella e Ferguson dicono basta ! Bindella e Moyes il nuovo che avanza
Forse Isola Vicentina non sarà il palcoscenico migliore per un debutto ma, chi si siederà sulla panchina del Conte sabato 5 ottobre 2013, sarà il quarto allenatore dell’ormai longevo sodalizio bassanese. C’è chi il mister lo cambia come le mutande del mattino (Zamparini) e chi invece lo cambia ogni 10 anni per cui, l’”avvento” di mister Bidella, è da considerarsi un momento importante da celebrare con le dovute maniere. Celebrazioni però, che vanno fatte non prima di essersi congedati con un caloroso applauso a mister Bisinella (curiosa la somiglianza dei cognomi), mister di mille battaglie e soprattutto mister del titolo regionale conclusosi con la straordinaria “campagna romana” che ci vide protagonisti assoluti di un torneo indimenticabile. Asciugata la lacrimuccia per Bisi………..(“Bi….si…..ne….lla te…sta di cazzo……..” intonerebbe il buon Bonamigo), ecco il nuovo che avanza, un nuovo il cui parto non è stato affatto semplice. Rebellato e Zanna Bianca hanno lavorato sodo tutta l’estate per tessere una ragnatela che sembrava non avere mai fine. Molte ipotesi, tanti nomi, tante incertezze ma una cosa sempre chiara: la soluzione del problema non stava all’interno del gruppo ma al di fuori di esso. L’idea della conduzione familiare, per simpatica che potesse sembrare, risultava più un palliativo che una cura. Serviva uno “fresco”, uno che conoscesse l’ambiente senza esserne troppo coinvolto e soprattutto uno che avesse ben chiara la “sottile linea rossa” che separa la goliardia del calcio amatoriale, dall’agonismo di chi non vorrebbe perdere nemmeno a “vecia” con il figlio di 4 anni. Il calcio amatoriale è una disciplina molto più complicata di quanto si possa credere. Esso, prescinde dalle regole chiare e precise che contraddistinguono quello agonistico….. pur non rifiutandole totalmente; il calcio amatoriale deve spingersi oltre ai meriti e alle doti tecniche di ognuno; giocare è un diritto di tutti ricordandosi sempre che si può vincere ma anche perdere. Dalle sconfitte c’è sempre qualcosa da imparare mentre dalle vittorie non si impara nulla se non quello di impare a vincere (lapalissiano)
“Zughemo tuti…. ma scomissia a star fora ti! Mi me so allenà e voio zugar! Ze 20 ani che vegno e so uno dei più veci e me toca a mi!”. Sono tutte logiche radicate in ognuno di noi e serviva un mister esterno per poterle affrontare con probabilità di successo. E come la maggior parte delle grandi scoperte sono avvenute un pò casualmente, ecco che nella capsula di Petri posta sulla scrivania di Rebellato si isolò la muffa “ Bindella “! Un’idea brillante che ha preso forma lentamente fino a raggiungere i contorni di un accordo. L’accordo è diventato progetto e si sa che i progetti si reggono sugli obiettivi. A mister Bindella la dirigenza del Conte ha posto un obiettivo chiaro: riportare negli allenamenti, quell’entusiasmo decisamente affievolito negli ultimi anni. Riaccendere nel gruppo il desiderio di “fare la borsa” e andare all’allenamento. Rendere l’allenamento il “cuore pulsante” del gruppo in quanto momento appartenente a tutti e momento a cui tutti appartengono. L’allenamento inteso come “sacralità” dello spogliatoio. La gara del sabato, diventerà il banco di prova di tutto il gruppo, non degli 11 in campo, e solamente all’allenamento del lunedi successivo, scopriremo se avremo vinto o perso veramente. Sembra retorica ma non lo è. Si chiama calcio amatoriale. Bindella, ha tutte gli strumenti per riuscire in questo progetto. E’ un mister che conosce l’ambiente Conte perchè ne difese la porta nei lontani anni ’90, è un mister proveniente dal mondo dei bambini per cui gli amatori costituiscono il naturale processo di continuità (hihihihi), ed è un mister, senza dubbio, preparato tecnicamente. Se il buon giorno si vede dal mattino, avanti cosi mister. Sabato a Isola Vicentina quando ti siederai su quella panchina, goditela vivila e divertiti. Corteggia la tua squadra come fosse una donna, amala e rispettala e lei ti amerà e ti rispetterà. Strigliala, scuotila, incoraggiala, proteggila falle capire che è tua e che nessuno te la può toccare. Lunedi, capirai già se hai vinto o perso. In bocca al lupo!
zanna bianca
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