Diario · Storie & Eventi · 2013-12-05 · Zanna Bianca Archivio storico
Caffè Danieli … ben tornato !
……dov’eravamo rimasti? Mmmmmhh….. ah, ora ricordo, Achille, storico titolare del Caffè Danieli, si toglie il grembiule, esce dal banco, attraversa due ali di folla, e salutando il suo affezionato pubblico abbassa una saracinesca che………..allo 20,00 di martedì 3 dicembre si rialza in maniera quasi massonica, svelando ai fortunati presenti il sogno di due giovanotti alti, belli, buoni, bravi……manca altro? Si, c’è molto altro da dire. Il locale è splendido e svela i suoi segreti con parsimonia. Sullo fondo della sala, una vecchia insegna ci ricorda che siamo al Caffè Danieli. I lampadari luccicanti ed una musica anni trenta ci prendono per mano conducendoci fuori dal tempo. Mentre mi guardo attorno, mi ritrovo tra le mani la prima birra della serata e capisco subito che sono al Danieli. Osservo il banco e per un attimo penso alle “morre” giocate con Bassiano, con Grotto e tanti altri. Achille, fuori dal banco, è un pesce fuor d’acqua ma credo che in un paio di mesetti, imparerà ad apprezzare l’”aria”. Il petto è gonfio mentre riceve i complimenti dei presenti fino ad esplodere quando gli toccano i “fanciulli”…..e credo bene! Li guarda e li osserva mentre si muovono nella loro nuova dimora e si accorge tristemente che non ci sono…….”quasi” più, consigli da dare. “Spuncioti” di ogni tipo vengono serviti caldi ad ogni tavolo e, noi “eletti” per la serata, iniziamo ad esercitare il nostro ruolo di master chef. Cracco “fritto” Calmonte annusa tutto, mentre Nicolò Marzano “Barbieri” ingurgita mezzo ovetto sodo avvolto nella carota. Una voce dal fondo della stanza ci invita a sederci. Ci accomodiamo al più bel tavolo della sala, in tutti i sensi. E’ un ex banco da lavoro (credo) genialmente riadattato ad una nuova vita. Sulle nostre teste, pende il classico lampadario MonteGrappa a tre fari con cui si illuminavano i tavoli da biliardo. Nicola ed Eleonora sono i nostri angeli custodi e ci guidano alla scoperta del nuovo brand Danieli. Delizie di ogni tipo si succedono sui piatti. E più passa il tempo e più ci accorgiamo che la piazza di Bassano ha ritrovato il suo salotto. La gentilezza e la cortesia con cui siamo serviti è più buona del cibo che mangiamo. Danieli non è un bar qualunque. Dire Danieli per i bassanesi significa appartenenza. In un mondo sempre più globale parlare di appartenenza suona stonato ma “L’appartenenza non è lo sforzo di un civile stare insieme. Non è il confronto di un normale voler bene. L’appartenenza è avere gli altri dentro di sè” (Giorgio Gaber).
Sono ormai le due di notte, sono ubriaco e felice. Sono al Danieli con i miei amici.
Leo&Edo…………….STAY HUNGRY STAY FOOLISH
A tutta la famiglia Miotti un sincero grazie da tutto il GV CONTE
il Gv Conte al Caffè Danieli
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