Diario · Partite · 2017-06-12 · Zanna Bianca Archivio storico ★ Best-of
CAMPIONI D’ITALIA: Bindella porta a casa la “NIKE d’Alba”
“Ragazzi, quest’anno le finali saranno ad Alba ed un organico cosi non l’abbiamo mai avuto. Possiamo farcela!”
Credo sia stato Natale, ma non ne sono certo. Marco pronunciò queste parole con tale convinzione che, chi non lo scambiò per pazzo venne rinchiuso nelle cantine Ca’ Maiol costretto a stappare bottiglie senza poterne sorseggiar il divin nettare. Conosco bene le fasi finali nazionali e avendone organizzato un paio, ne comprendo ogni difficoltà: i costi, la disponibilità dei giocatori, gli impegni di lavoro, la famiglia e, non ultima, la distanza. Fattori a cui Marco non dette importanza. Più ci opponevamo alla sua proposta e più la sua opera di persuasione prendeva forma come il marmo pario sotto le scalpellate di Pitocrito. Alba.
Confesso che fino ad un mese fa credevo addirittura si trattasse dell’ “Alba” di tartufiana fama anziché dell’abruzzese versione: Alba Adriatica, quella dove si sono rifugiati i nostri sfortunati connazionali e amici abruzzesi vittime del terremoto. Non che questo cambiasse le difficoltà ma già il fatto di credere una cosa anziché un’altra……era il primo tassello che si posizionava nel posto giusto senza aver alcun riferimento attorno. Avete presente quando si inizia un puzzle? Mettete il classico “occhio” nel centro del piano dove ancora non c’è nulla e all’improvviso vi ritrovate con una figura intera!
Il campionato nel frattempo procedeva tra mille difficoltà dovute ad infortuni ed indisponibilità varie. Quattro furono le sconfitte nelle ultime cinque giornate. Un’ecatombe che ci detronizzò da un campionato dominato per tre anni consecutivi. E Marco parlava di Alba.
“Moegheaaaaaaaaa ti e a to Alba!”
La svolta arrivò a Nove dove il Montebello, sotto di una rete ma fisicamente superiore, scagliò sulla traversa il rigore che avrebbe scritto la parola fine sulla nostra storia. Lì nacque il sogno. 10 sono le reti messe a segno tra semifinale e finale provinciale, cosa mai accaduta precedentemente a nessuna formazione del torneo. Un rullo!
-“Scusa Marco ma… quanti chilometri ci sono per raggiungere Alba…Adriatica?”
-“Dai raga, ho uno sponsor che copre tutte le spese andiamo giù, sarà fantastico!”
Ed il marmo che nella testa di Marco aveva già forme precise, scoprì agli increduli i primi lineamenti incerti di un’opera leggendaria.
Pippo, Chicco, Tony, MLG, Giovanni, Paolino, Leo (Mai zugà a baeon), Ricky, Zorro, Rena, Pado, Edo, Ciuffo, Ale, Andrea, Alberto, Francè e Marco, accompagnati da Silvia e Manu con i nostri meravigliosi bimbi, hanno dato vita a quella che è e rimarrà una delle più belle pagine della nostra storia.
Whatsapp fa il resto annullando le distanze e tenendo uniti i nostri cuori con 2/3 mila messaggi.
Tre giorni folli, di risate, di sudore, di passione di amicizia vera.
Chi va in lavanderia a lavare le mute, chi prepara i sali minerali per il troppo caldo, chi scrive le liste.
Firenze e Roma le prime due montagne da scalare. 2 a 1 e 3 a 2 i finali con cui accompagniamo alla cassa i presuntuosetti pischelli viola ed i combattenti pompieri romani.
Il punteggio pieno ci garantisce la qualificazione certa alla semifinale e la contestuale possibilità di rifiatare ai danni di avversari costretti a lottare anche nella terza gara. Le viscische però si fanno sentire mettendo tutti a dura prova e siccome la sfiga non è mai sola, capitan Valente è costretto a lasciare per un infortunio muscolare.
E’ il turno di Parma ma da sempre il sole fa male al prosciutto e bene agli asparagi. Un 1 a 1 bugiardo ci costinge alla famosa lotteria.
Ciuffo, Paolino, Andrea, Zorro (cucchiaio), Ale realizzano in sequenza 5 rigori.
Pado neutralizza il rigore che affonda Parma e ci regala la Finale.
– “Dai Claudio vieni giù con noi! Io e Franco non ce la facciamo più e andiamo a sostenerli”
La finale è prevista per le ore 9,30 di domenica mattina. Sono le 22 di sabato sera.
– “Siete pazzi?” è l’unica cosa che riesco a dire e mentre la dico, Andrea e Franco sono già a Dueville.
Quattro gare in meno di 24 ore con 16 giocatori, 40 anni esatti di media. Due di loro hanno messo assieme 7 minuti di gioco negli ultimi 40 anni di carriera ed uno è KO! Non userò mai la parola “Eroi” perché la ritengo nata con altri scopi ma CAMPIONI tutta la vita. E’ il giorno della finale ed il Tic Cral Roma ci aspetta sul rettangolo. Scoprirò poi che domenica 11 giugno 2017 avremmo potuto incontrare chiunque, era il nostro giorno e nessuno avrebbe mai potuto fermarci. Ale,Edo e Paolino, eletto poi miglior giocatore del torneo, sono i marcatori di una finale che nulla togliendo a Roma ha visto solo Bassano. Mister Bindella toglie definitivamente il velo dalla sua opera scoprendo la “NIKE d’Alba”. CAMPIONI D’ITALIA.
Uno scudetto che va oltre il sogno, oltre la passione, oltre l’amicizia. L’abbraccio di tutti nella cornice di piazza Garibaldi è lì fermo come una pittura trasversale. Il Bianco nero dei Pippo, dei Giovanni dei Rena misto al seppia dei Tony, dei MLG dei Chicco, per diventare colore in Paolino e Pado. E lì, in fondo in un angolo dietro al Pres ci sono io. Michele si avvicina a me, lo abbraccio e mi dice: “Tieni, questa è per te”.
CZ
Un ringraziamento particolare a Mariano Zancanella e a quanti hanno reso possibile tutto ciò