Diario · Partite · 2014-01-26 · Zanna Bianca Archivio storico
Con l’IsolaCastelnovo vince la tenacia del Conte
I parametri per giudicare una gara sono molti e molto diversi tra di loro. Basti pensare ai programmi televisivi che nel dopo partita ci sciorinano una montagna di dati: possesso palla, passaggi giusti, passaggi errati, calci d’angolo, tiri nello specchio, tiri fuori dallo specchio ecc ecc
Il calcio è uno sport imprevedibile che a volte smentisce questi dati premiando la singola giocata o chi pesca il gol della domenica ma, con tutta onestà, non mi sembra il caso di oggi.
Conte – Isola è il meglio che la stagione possa proporre e si disputa in una giornata splendida, cielo azzurro ed un terreno di gioco meritevole di ben altri campionati.
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Il Conte la chiude 2 – 0 senza dominare apparentemente, ma portando a casa di misura quasi tutte le statistiche di cui sopra. E non è facile, perché l’Isola si presenta a Bassano per vincere. Sa che una vittoria la porterebbe a meno due in classifica per cui, concentrazione altissima, ed un 4 2 4 spregiudicato che ricorda il primo Glerean edizione Renzo Rosso. Tra i padroni di casa molte assenze, ma parlare di emergenza schierando Miotti / La Gloria suona un po’ ipocrita. La coppia di centrali è comunque al debutto assoluto per cui una certa ansia aleggia sull’ambiente. Serve il miglior Maraska dell’anno per tenere tutti sulla corda che, tesa regge bene, e allentata dimostra vulnerabilità. Credo sia questa la lettura esatta della gara. Un Conte pragmatico, senza fronzoli che non si guarda mai allo specchio. La difesa è messa costantemente sotto pressione dagli ottimi offensivi avversari, Fochesato e Zovi, ma il muro difensivo bassanese assomiglia a quello di gomma diretto Marco Risi. Ogni attacco viene respinto al mittente con puntualità e precisione. Sul fronte opposto el buteo Marzano fa il famoso ‘48 ( 1848… per coloro a cui non risultasse cosi tanto famoso). E’ un Marzano vivace spigliato, sveglio! A centrocampo Remonato Valente si rendono conto da subito che è giornata di straordinari. Il regista dell’Isola, Bonato, è una furia e va contenuto in ogni modo perché dai suoi piedi nasce tutto. Buono non è uomo di fascia ma in piena sintonia con i compagni capisce che dare il 100% non basta. Serve qualcosa in più, serve un guizzo, serve la giocata. E la giocata arriva al 25’ quando Tony Good sputa il cuore nella rincorsa ad una palla battezzata sul fondo da tutti. Tutti mollano tranne lui. Cross per Marzano che spizza la palla deviandola alle spalle del portiere. Gol! Quei gol che ti vien da dire:”no dai questo non è valido dai su non può essere vero!” E invece è vero e l’Isola si trova sotto 1 a 0 sprofondata nello sconforto. All’Isola non basta una bella conclusione di Zovi deviata in angolo dal malconcio Gramatica per rivendicare il pareggio. E’ sempre più pericoloso il Conte che con il fuori categoria Stefan tiene in ansia l’intero pacchetto difensivo avversario. Ripresa che continua sulla falsa riga del primo tempo. Grande spinta degli ospiti ma senza risultati. Al Conte, sopra di una rete, basta solo attendere e colpire in contropiede. L’arbitro ha visto giorni migliori e ingannato probabilmente dalla linea dei difensori, interrompe una ghiotta occasione degli ospiti. E come nella più classica delle gare, eccoti sfornato il raddoppio su contropiede. Stefan scende sulla sinistra calciando con forza. Lazzari, estremo difensore isolano, respinge ma non trattiene e Marzano firma la doppietta con un sinistro rasoterra. Rimane poco da dire se non sottolineare ancora la forza di una squadra che costruisce le proprie fortune sulla tenacia, sulla forza e sulla grande conoscenza dei propri mezzi. Ottimo Isola che legittima la seconda piazza incredulo del fatto che con una prestazione di tale portata, debba rincasare con due reti al passivo.
Zanna Bianca
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