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Diario · El me ricorda chi · 2014-01-07 · Zanna Bianca Archivio storico

El me ricorda chi ? Gianni Rivera – AndreaTodesco

E’ il turno di Tod, al secolo Andrea Todesco. Nella rosa del GV Conte è senza dubbio il giocatore più talentuoso, talmente avanti nelle giocate che quando si gira, dietro di sè vede solo il futuro. Non possiede piedi ma delicati petali di rosa che accarezzano la palla come le dita di Horowitz sfioravano i tasti del pianoforte. Qualità straordinariamente superiori e pertanto incomprensibili per qualsiasi compagno (figurarsi Paolino che parla diaeto). Vede corridoi, dove gli altri vedono sgabuzzini. Dribbling talmente ubriacanti che mi suonano ancora nella testa le parole del suo marcatore in un famoso Conte / Cartigliano: “a gò marca el biondin e me par de aver bevuo na scoea de crinto!”. Leggendario l’esterno destro con cui, spalle alla porta, smista palloni per i raccattapalle. Di fronte a cotanta estetica pallonara “el me ricorda chi” mi porta naturalmente al più grande giocatore del calcio italiano degli anni 60/70: golden boy Gianni Rivera. Perfino la “vejioea” dei capelli è la stessa. Entrambi amanti di quell’Elisabetta Viviani che tanto legarono Tod ad Heidi. Entrati prepotentemente nell’immaginario collettivo con due reti indimenticabili: Tod con lo scavetto di Tezze e Rivera con il 4 a 3 rifilato alla Germania in Mexico 70. Nell’intervista che Bisinella mi rilasciò dopo la trionfale vittoria di Tezze sull’Anthea di Raschietti, alla domanda “mister cosa mi dice di Tod” Bisinella rispose: “Caro Zanna, Tod non corre tanto ma se voglio avere gioco e fantasia dal primo al novantesimo……….tutto questo me lo può dare solo Tod con i suoi lampi….. Tod in tutto questo è un genio”. Tod arrivò a chiamare Bisinella un secondo padre poiché dalla loro unione nacquero le più grandi vittorie del Conte!

Gianni Rivera, il Golden Boy

Andrea Todesco, il Gv Boy

Tag: el me ricorda chi, rivera, tod