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Diario · Storie & Eventi · 2013-10-12 · Zanna Bianca Archivio storico

Falshback: Anquilletti & Remonato

Lo so, c’è chi lo definisce uno dei principali sintomi della depressione (e dell’età che avanza) ma è più forte di me e, quando osservo il mondo nei suoi mille colori, non riesco a non fare continui paragoni con il passato. Guardo un film e penso a quelli già visti, leggo un libro e cerco collegamenti con quelli già letti, faccio un viaggio e scatta il confronto con i precedenti. Ed essendo questo un atteggiamento che riscontro nelle persone più anziane, ho deciso che le cose stanno cosi: o sto drammaticamente invecchiando o sto fisiologicamente diventando saggio. Perchè questo prologo? Perchè questo è un blog che parla di calcio e immancabilmente, ogni volta che guardo un giocatore di calcio, che sia di serie A o che sia uno di Voi, non riesco a non paragonarlo ad un giocatore del passato. Apro cosi una rubrica sui calciatori del passato che voi, calciatori del Gv Conte, mi evocate.

VLADIMIRO REMONATO

ANGELO ANQUILLETTI

Terzini destri d’altri tempi. Il primo si pettina ogni mattina facendosi “leccare dalla vacca” il secondo barba incolta da “guerriero del calcio”. Entrambi interpreti di un ruolo ormai perso nel tempo. Marcatori rocciosi ma puliti, non precisamente degli stilisti ma con grande senso pratico. Stile rozzo ma la dedizione è tale che riescono sempre a fare bella figura. Terzini d’ala anche se occasionalmente vengono utilizzati come libero o meglio ancora stopper. Arcigni sia sui contrasti aerei che a terra. Buon senso della posizione con spiccata caratteristica, tipica di chi ha giocato a calcio negli anni 70/80, a chiudere l’ala verso la linea laterale. Disinvolti con entrambi i piedi anche se prediligono il destro. Uomini semplici che con i giornalisti si esprimono nel dialetto genuino e bonario. Schivi dai riflettori e dalla vita mondana fatta di luci e riviste patinate, prediligono “Riondolo” al Cà 7.

Vladimiro Remonato

Tag: flashback