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GV Conte FC
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Diario · Partite · 2014-04-21 · Zanna Bianca Archivio storico

Football Bassano MMIII – Gv Conte Fc 0-1

Non c’è che dire, la serie A quest’anno, ci ha offerto l’annata dei derby. Milano, Torino, Roma, Genova, Verona. Ce n’è uno nei play off del torneo amatori della provincia di Vicenza che li batte tutti per glamour e fascino: il derby della moda di Bassano del Grappa. Gv Conte – Diesel è il piatto forte della seconda giornata del gironcino post campionato che serve a sfoltire la rosa delle pretendenti al titolo finale. Fritto contro Rosso, Gigante e Golia. Lo stadio del AC Romano è il palcoscenico di uno spettacolo assicurato, un avvenimento che da alcuni giorni, rappresentava l’argomento principale nel gossip cittadino di vertice. Perfino Finco e Poletto, rivali alle prossime amministrative, hanno dovuto farsi da parte di fronte a una partita di tale rango. La vigilia è incandescente e si capisce subito che chi saprà gestire meglio la tensione, si aggiudicherà l’intera posta. Il Conte si presenta a Romano nella più classica delle camisete blanche griffate Danieli lasciando ai padroni di casa, un’insolita muta celeste riportante il noto marchio mondiale. Ricordo che da bambino Giorgio, cosi si chiamava il mio amico padrone del pallone, vestiva sempre la maglia numero 10 nelle partitelle in strada. Rosso veste lo stesso numero 10 pur giocando in un ruolo che con il mezzo sinistro nulla ha a che fare. Mah? La colonna sonora che precede la gara comincia ad assumere toni imponenti aggiungendo ai consueti AC/DC, capolavori mondiali come I Will Survive in versione Cake e una novità assoluta come U can’t touch this di MC Hammer. Tutti concentrati e carichi, nessun teso e nervoso. E’ la chiave con cui il Conte ha scoperto come si fa a non buttare via i primi tempi. La serenità e la gioia della musica tolgono ansia e carica il gruppo senza arroganza e senza presunzioni: solo forza. 4231 marchio di fabbrica. Remonato va in campo ricordando un certo Franz Beckenbauer che sfidò l’Italia con un braccio allacciato al collo. Gioppo è la vera novità tra gli 11 di partenza. Discreto pubblico grazie anche a un ponte Pasquale che permette ai tifosi più lontani di raggiungere lo stadio e pernottare a Romano della notte. L’accesso allo stadio è regolare e i tornelli girano regolari consentendo alle forze dell’ordine un controllo privo di affanni. L’arbitro, vestito di un giallo fulvo canarino, sfoggia un’abbronzatura, invidiabile perfino dall’assente Pippo. E’ subito gara vera fin dai primi calci e si capisce che il pareggio non interessa a nessuno. Chi vince passa matematicamente alla fase successiva e, farlo con un turno di anticipo, consentirebbe a entrambi i mister quel turnover che zittirebbe i malumori cronici della panchina. Bindella ha il merito di aver creato una squadra ben equilibrata nei reparti e nei ruoli. Corrette le distanze tra i giocatori e ci si muove sempre tenendo la linea della palla al di sopra degli undici. La perla è Stefan, ma la squadra lo sostiene con facilità. Non è solo palla a Schwoch come i più perfidi vorrebbero insinuare ma gioco di gruppo che inevitabilmente trova nella sua punta la conclusione degna di uno sforzo generale. Valente sembra Krol e Vallardi calcia con la facilità di un professionista….e anche di più. Per poco non trova la rete da centrocampo e, ai più, non era poi questa grande novità. Gioppo, compie un’autentica prodezza deviando sul palo uno splendido colpo di testa di Rosso. E’ la serata che lo riscatta da Breganze assegnandogli la palma di migliore in campo, decisivo in ogni intervento. Ovvio che Stefan è sempre escluso in questa particolare competizione ma come si fa a competere con lui? Compie sì una leggerezza facendosi respingere una facile conclusione da pochi passi ma pochi minuti più tardi, realizza il gol partita con un’azione che ha ricordato a tutti chi è e da dove viene. Lui è il calcio e ai nostri livelli questo è determinante. Azione straripante sulla destra, con destro violento che il portiere respinge come può. Sulla ribattuta si avventano in due difensori ma la palla calamitata giunge sui piedi di chi? Ovvio, di Stefan che, con un gioco di prestigio, li fa scontrare tra di loro come nelle comiche del sabato a mezzogiorno quando tornavo da scuola. Piattone alla sx del portiere e bingo! La squadra è tonica e continua a macinare gioco. Come anticipato, Gioppo pone rimedio a quelle poche distrazioni difensive che potrebbero costare care…..ma non questa sera. Nemmeno in 10 per l’incomprensibile espulsione del capitano, il Conte corre effettivi rischi. La vittoria arriva e con essa la qualificazione al turno successivo. In spogliatoio ci attendono i Gun’s e Gloria Gaynor. Cosa dovremmo fare? Vergognarci di essere felici? Vergognarci di cantare e ballare tra di noi? No sapete. I 40 anni per molti di noi sono passati da un bel pezzo e non sappiamo ancora quante volte ci riuscirà strapazzare giovani virgulti e in barba con vent’anni meno di noi. Ora balliamo e beviamo perché lo meritiamo tutto perché siamo un grande gruppo.

zanna bianca

Tag: diesel, partite