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GV Conte FC
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Diario · Partite · 2013-12-08 · Zanna Bianca Archivio storico

Gv Conte Fc – Longa 2 – 0

Finalmente! Dopo una serie di gare interrotte o non disputate per cause più comiche che altro, il Conte torna a disputare una gara completa, e lo fa, tra le mura amiche. Il calendario offre una classica di campionato ovvero quel Conte / Longa, che valse il titolo negli ultimi campionati. Mister Bindella continua imperterrito quel turnover che sembra non risparmiare nessuno. E’ il turno di Remonato V. Esclusione clamorosa, mozzafiato che lascia il parterre sbalordito. Tony Good, uomo dal centrocampo in avanti, si leva gli scarpini da regista e indossa quelli da numero 2 maledetto. Terreno di gioco in perfette condizioni e temperatura sui 10 gradi: non esistono condizioni migliori per giocare a calcio. Bindella conosce bene il Giusti e sa che nonostante sia stato accorciato di una decina di metri, rimane sempre un’impresa coprirlo per bene. Circostanza che lo spinge ad affidarsi a un inedito 4 2 3 1. I quattro della difesa si schierano da sx Maraska, Calmonte, Tagnin e Buono. Valente e Remonato A. ricevono le chiavi della manovra e del palleggio. Vallardi e Dal Pozzo gli esterni, Marzano trequartista e Schwoch prima punta. Già dal primo minuto il modulo sembra funzionare. La squadra è sciolta e fa girare bene la palla. Il campo è coperto bene e il pallino è sempre in mano del Conte. Maraska riesce a salire spesso permettendo a Dal Pozzo di spingersi tra le linee nemiche assomigliando molto al Kakà de “noantri”. Luca è una spina nel fianco del Longa che non riesce a contenerlo né con i centrocampisti né con i difensori. Un fiume in piena. Dai suoi piedi, al 20’, nasce la prima palla d’oro che Vallardi non riesce a chiudere in rete da pochi passi. La squadra non demorde e continua il pressing asfissiante con cui riesce sempre a recuperare palla nella ¾. Rappresentativa l’azione con cui al 25’ Maraska ruba palla con l’astuzia di un felino, appoggio immediato su Dal Pozzo che gira verso Schwoch. Sembra un gioco da ragazzi, ma il pallonetto con cui Stefan uccella il portiere avversario dal limite dell’area è roba da professionista. 1 a 0. In vantaggio di una rete e con il pallino in pratica sempre in mano il Conte va sul velluto. Gramatica non è mai impegnato e Gioppo vede la possibilità di farsi una ventina di minuti. Marzano Barbieri si mangia un gol a tu per tu con il portiere prima di lasciare il posto allo scalpitante Fabris. Il modulo rimane immutato con Dal Pozzo che si sistema al posto di Nicolò lasciando la fascia sx al nuovo entrato. MapoBonato occupa il posto dell’ottimo Buono che con il 2 sulle spalle è sembrato più Cafù che Gentile. Vallardi spreca un’altra ghiotta occasione prima di far vedere di che pasta è fatto: stop in area, dribbling secco e destro al fulmicotone che brucia le mani al portiere longhino. 2 a 0. Inizia qui il Vallardi show. Siamo di fronte allo strano caso del dr Jekyll and mr Hyde. Cuttariol dinamico, volitivo che corre e rincorre gli avversari giusto in tempo prima di lasciare il posto a Gallo chico pollo. Entrano anche Giordi per Maraska e Paolino per Scotch. La musica non cambia di qualità ma è di un 1/8 sotto. Ricky calcia un sinistro micidiale 5 cm sopra la traversa. Arretriamo di una ventina di metri il baricentro e questo permette agli avversari di giocare qualche pallone. Poca cosa per gente come i fratelli Karamazov (Ale/Gio) che filtrano il centrocampo come il passino con cui mi faccio il te verde il mattino. Le uniche palle a impensierire Tagna Calmonte sono quelle lunghe gettate al vento da un disperato Longa. C’è posto anche per Gioppo. Lando Buzzanca fischia la fine della gara. Un 2 a 0 rotondo senza diritto di parola. Un ringraziamento particolare a Luciano Pontarollo per le splendide foto scattate nel pre partita.

La formazione del Longa ieri al Giusti

Il Gv Conte sceso in campo contro il Longa

Tag: partite