Diario · Partite · 2014-04-16 · Zanna Bianca Archivio storico
Gv Conte Fc – Riviera Berica 3-0
…è il 119’ e Bonamigo, seduto in panchina fino a quel momento, è chiamato da mister Bisinella per entrare e calciare quel pallone dagli 11 metri. La palla è bollente come la lava che sommerse Pompei ma Mario, freddo come un whiskey on the rock, la calcia alla destra di Ragazzi, portiere storico Anthea. E’ l’ultimo titolo che il Conte mette in cascina: l’anno è il 2006/7. Gli anni a seguire furono grandi annate sempre sfumate sul filo di lana. Quest’anno si è rotto il sortilegio e il Conte si riappropria di quel campionato che mille volte avrebbe meritato e che solo il destino gli ha sempre scippato.
E’ tempo di play off ma è anche tempo di festeggiare. E cosa migliore della domenica delle Palme per trascorrere una giornata di sport assieme alle proprie famiglie? Il teatro dei sogni è il nostro Giusti che tanto ci ha fatto tribolare con le sue dimensioni ma che ci ha regalato ciò che altri stadi ci hanno negato. Non ricordo una nostra gara disputata di domenica pomeriggio. La settimana che la precede, è effervescente come l’aspirina C e il gruppo su WA bolle come il mosto in ottobre. Ognuno ha un’idea, un’iniziativa da proporre. Tutti si appoggiano e nessuno si boccia. “Che ne dite di portare i nostri figli in campo, tenendoli per mano come nelle grandi competizioni?” Se la memoria non mi tradisce, credo l’idea fosse di Franco ma non ne sono sicuro. E’ subito esplosione di felicità. E’ una gara di proposte, è un contagio di gioia. In men che non si dica sono pronte una cinquantina di magliette bianche loggate GV Conte junior. Leo, Pippo e Ricky realizzano a tempo di record un’idea nata due giorni prima.
Lo spogliatoio trepida e la musica è diventata la nuova cornice di questo ambiente. Nessuna strafottenza, nessuna cafonata nei confronti degli avversari. Solo voglia di essere felici, voglia di stare assieme. Si danza e si canta, anche se c’è una partita da giocare fra pochi minuti. Ed eccoci all’entrata in campo: foto di rito con le nostre splendide maglie rosse che si fondono al sorriso dei nostri bimbi. Si nostri perché Bernardo, Sofia, Beatrice, Matilde e molti altri, si fanno accompagnare da chi capita, fieri di essere li, senza preoccuparsi di chi li tiene per mano. Che bellezza. E gli avversari apprezzano senza travisare il messaggio. E’ una festa di tutti. L’arbitro fischia l’inizio ed è subito calcio bailado. Per l’occasione Pippo lascia il posto a mister Bindella che da anni non vestiva la maglia numero uno che un tempo fu sua. Il tempo di parare tre rigori provocati per fallo di mano di Leone e Bindella si risiede in panca restituendo i guanti a Pippo che immobile aspettava seduto dietro alla rete. La gara è vivace e il gioco frizzante. Capitan Calmonte, affermato stilista della moda milanese, propone una folta chioma rossa modello Krol anni ’70. Maraska non ha più il numero 3 ma il 33 di Cristo poiché siamo alle Palme. Corre sulla fascia come il vento che questa giornata di primavera ci regala. In un cambio di gioco con l’altra fascia (giralaaaaaaaaaaa) trova Leo di Lea che in giornata di grazia semina avversari come birilli. Da un suo cross nasce il primo splendido gol con cui LDP in rovesciata mette all’incrocio dei pali la palla dell’uno a zero. Sugli spalti la gente è impazzita. Chi si strappa i capelli e chi i baffi. C’è un signore che con l’aria di chi ha visto tutte le gare disputate al Giusti dal 1974 a oggi urla “Grande GV CONTE mai vista una squadra cosi in questo stadio, altro che quei tristissimi Cosmos”. Palla a centrocampo e la Riviera Berica decide che è domenica anche per loro altrimenti non si chiamerebbe Berica: tocco della palla e tiro diretto in porta da centrocampo per il gol dell’1 a 1. In tribuna è un tripudio di colori e i tifosi avversari si abbracciano con i nostri sventolando i ramoscelli di Ulivo distribuiti prima della gara davanti al Tempio Ossario. La gara continua a regalare emozioni e trascorrono appena due minuti che Schwoch è atterrato in area dal portiere avversario: rigore. Sulla palla va il Gallo che posiziona il pallone sul gesso bianco del dischetto. Breve rincorsa, e pallone che colpisce il palo. Sulla ripartenza il Riviera trova il due a uno con il più classico dei contropiedi. Bindella esegue tre cambi e rivoluziona la squadra. Dentro Laudi in regia, Rebellato sulla mediana e Torresan a rinforzare la difesa. Fuori Vallardi stranamente in giornata no, Schwoch che sembra non segnare nemmeno a porta vuota e un anonimo Valente propenso più a pensare ai ranuncoli da piantare a Villa Caprera. Laudi si ricorda di aver giocato con Wilson quando la Lazio era guidata da Maestrelli. Il 2 a 2 giunge grazie ad una meravigliosa punizione calciata da La Gloria là, dove i ragni tessono la loro tela. Il principe della Soarda viene fermato dai vigili di Solagna mentre esulta correndo sul tratto Campo Solagna / San Giovanni. Bindella è costretto a far entrare Mapo al suo posto perché i vigili non lo rilasciano. Siamo al 90’ e l’arbitro chiama 3 minuti di recupero. Il Riviera non ci sta e punta alla posta piena. Una grandissima punizione della mezzala si infrange sulla traversa e, rimbalzando sulla schiena di Pippo si dirige verso il fondo della rete. Mapo interviene sulla palla che fortunatamente non ha ancora superato interamente la linea. Calcio all’evviva il parroco che giunge sui piedi di Torresan, che scarica su Marzano. Uno due con LDP per puntare dritto verso l’area avversaria. Laudi si sovrappone chiedendo palla. LDP lo serve sulla corsa mettendogli la palla col contagiri sul piede che Chinaglia gli baciò quando nacque: calcio a giro di interno dx che si insacca alle spalle del portiere. Il pubblico è delirante. Le spettatrici lanciano i reggiseni verso Laudi lasciando al Gallo i perizomi. L’arbitro fischia la fine e bimbi, tifosi, arbitro, mogli, avversari, mogli degli avversari invadono il campo sulle note di banane e lamponi di Gianni Morandi. Il telefona squilla. E’ mia mamma, vuole sapere come sto. Io sto bene perché anche se non c’ero, ho vissuto lo stesso una grande giornata di sport sognando ciò che da qualche parte stava accadendo davvero!
Ah, per la cronaca, la partita è finita 3 a 0 per il Conte, tripletta di Schwoch.
La squadra scende in campo con i Gv Conte Junior
Tag: Gv Junior, riviera berica