Diario · Partite · 2014-12-01 · Zanna Bianca Archivio storico
Il CONTE VINCE 4 A 0 TRA EL ROSMARIN E……..
Il piatto forte della 9a giornata è senza dubbio GV Conte – Sarcedo 2001. Le prime due della classe si sfidano sul bellissimo manto verde del Giusti che, incorniciato tra l’altopiano di Asiago ed il MonteGrappa, risplende in tutta la sua bellezza. Formazione tipo per i locali che, schierati nell’ormai classico 4 2 3 1, annusano l’occasione di allungare in maniera importante una classifica che già sorride. Sarcedo opposto con un classico 4 4 2. Lunga fase di studio nella quale il Conte, in virtù del proprio modulo, spinge con vigoria sulle fasce. Celi/Maraska a sx e Fabris/Cisco a dx sono le coppie costruite da Bindella per allargare i terzini avversari. Mossa che costringe i centrali del Sarcedo ad andare spesso nell’uno contro uno con un cliente difficile come il Tir. E’ la chiave del la prima rete: palla in profondità sul bilico che, non raddoppiato, fa da sponda per l’arrembante Fabris. Piattone di misura e palla in rete nonostante il disperato tentativo di opporsi del capitano sarcedense. Rotti gli equilibri, la gara assume altri toni costringendo il Sarcedo ad essere meno cauto e, conseguentemente, un pò impreciso. E’ il 28′ quando gli ospiti in avvio di azione perdono palla a favore di Fabris. Cross immediato per Tiribocchi che, libero sul dischetto, assume le sembianze del “Mercurio” di Gianbologna e deposita in rete nella più classica delle “ attitude “. Rete che certifica la presenza di un seria A in campo. E’ tempo di tè per tutti tranne per Bindella che, fumata la solita canna di rosmarino e “radicio de can” , decide che squadra che vince va ritoccata. Dentro Mapo per Cisco infortunato e fin qui, tutto ok.
Ma Vallardi per Campesan che al posto di Remonato lascia la trequarti a Valente che spostato a dx si inserisce sugli spazi di Celi che in panchina fa le foto al posto mio che entro per Calmonte che è stato chiamato dall’ufficio perchè i pois sulle camicie sono diventati a quadretti…….NO! Maraska chiede al guardalinee un moment e l’allenatore avversario chiede “bandus” perchè cosi non si fa. Durante il bandus mister Bindella torna in spogliatoio col Tir e gli spiega il tutto coadiuvato da carta e penna (vedi foto).
“Dove soi capità?” dichiarerà, in un incerto dialetto veneto, il Tir alla stampa nel dopo gara. L’arbitro chiede un bloc notes a Cico (custode dell’impianto) perchè ha finito la carta dove annotare le sostituzioni. E mentre Cico va in segreteria, Tir calcia una ciofeca che il malcapitato portiere del Sarcedo deve bere come la peggiore delle medicine. 3 a 0 non proprio veritiero che assume proporzioni esagerate quando Valente nel più cestistico dei no look alla Magic Johnson, mette La Gloria (partito dalle case operaie dietro allo stadio) nelle condizioni di pennellare con uno scavetto di sx la palla del 4 a 0. Gara che finisce in maniera grottesca in quanto solo Pippo è l’unico giocatore di ruolo in campo con la maglia del Conte. Classifica allungata e panettone quasi assicurato al mister. Mister che, a mio avviso, deve cambiare o il rosmarino o el radicio de can.
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