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Diario · Partite · 2014-01-03 · Zanna Bianca Archivio storico

Il ritorno di Zanna ….. cena di Natale e partita con il Malo

Lo so, ultimamente ho fatto il birichino e più di qualcuno me lo ha fatto notare. Credetemi, scrivere per voi è un divertimento assoluto, ma la cena di Natale mi ha prosciugato tutte le energie. Grazie alla mitica cena e a partite come quella con il Malo il materiale per scrivere abbonda; ciò che è mancato veramente è stata la forza per farlo. Presidente Rebellato mi riprende da anni perché non conservo le poesie delle cene da raccogliere, magari, in un libro. La mia risposta è sempre la stessa: la cena di Natale finisce quando l’ultimo di noi lascia il ristorante. Non ho mai voluto che le rime o le canzoni o i regali che faccio si sostituiscano al ricordo che ognuno di noi porta con sé. Carpe diem, cogli l’attimo….confidando il meno possibile nel domani. Non sono abbastanza bravo da mettere nero su bianco le emozioni che si vivono lì dentro e allora …. perché correre il rischio di storpiare un ricordo? Perfino le foto e i filmati non rendono giustizia. Un po’ come raccontare un bel viaggio o un concerto in cui hai visto il tuo idolo da due metri: come si fa? Lo vivi, te lo godi e….amen.

Altro discorso vale per la partita con il Malo. Un paio di giorni prima dell’evento, mi trovai con Giovanni al bar a prendere uno spritz. Mi mostrò un libro che gli avevano appena regalato, lo aprii con la curiosità con cui si sbirciano i libri quando si va in libreria e lessi le prime due righe: “ ….per capire bene una cosa, quando la vedi devi essere solo…..”.

In GV Conte / Malo ho fatto il guardalinee lato tribuna e da lì ho visto la partita solo, senza commenti, senza pareri….senza rumori, io e la mia bandierina: ho capito la partita! Ho visto una squadra che non avrebbe mai perso! Ho visto la cena di Natale in campo! Inutile scendere nel giudizio dei singoli: era talmente evidente la superiorità di Stefan che sembrava stesse giocando un’altra gara. Ma non c’è stata differenza di cuore, perché tutti ne hanno messo tanto. Giovanni in mezzo al campo sembrava Simba Re Leone e Calmonte, Nuvolari nella Mille Miglia. L’urto adolescenziale del Malo è stato respinto colpo su colpo con la saggezza dei vecchi e con l’umiltà dei grandi. MaPo entra nel pieno del furore agonistico e ti esibisce la più bella prestazione di sempre. Gioppo entra per Pippo e nessuno se ne accorge. Perfino Maraska, infortunato, è lì con il Gallo, ad allenarsi a bordo campo. Non avremmo mai perso perché davanti avevamo sì Francesco Renga, ma dietro, Renato Zero e la GV BAND non lo avrebbero mai abbandonato. Buon Anno a tutti

zanna bianca

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