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Diario · Storie & Eventi · 2014-03-01 · Zanna Bianca Archivio storico

La riscossa del Conte sull’invidia degli dei

Una legge sembra guidare le vicende umane: quando l’uomo nutre ambizioni eccessive e viola il principio della moderazione, i suoi disegni di potenza e di dominio sono resi vani dall’intervento della divinità. Chi troppo s’innalza è punito e trascinato alla rovina.

L”invidia degli dei, un tema che si apprende con Erodoto.

Sono gli dei che, gelosi delle loro prerogative, impediscono agli uomini una fortuna o una ricchezza fuori misura.

Per quale motivo avrebbe dovuto il Conte sottrarsi a tale millenaria storia ?

E proprio la storia oggi ha portato la squadra a giocare nel fango, come doveva essere. A dimostrare che nel calcio vince il collettivo. Quasi impossibile risolvere la partita sulla giocata del singolo. Te la devi conquistare centimetro dopo centimetro.

Il nostro Manero citava Al Pacino su wapp prima del match.

“Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.”

E così è stato.

Una battaglia continua su ogni pallone. Dal primo minuto all’ultimo.

Chi aveva più fame si è portato a casa i tre punti.

Gli uomini hanno questa sorte: lottare per ottenere quello che vogliono. Senza pensare di avere le prerogative degli dei.

Alan Ford

Tag: alan ford, grumolo, invidia degli dei