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Diario · Pagelle · 2015-11-09 · Zanna Bianca Archivio storico

LE PAGELLE DI ZANNA BIANCA

GV Conte / Belvedere 3 – 2

Campionato Amatori Professionisti 6a giornata

Pado 6: l’enfant prodige pur non esprimendosi ai soliti livelli, dimostra carattere e indole da guerriero. Nella prima rete subita, beffato da un rimbalzo balordo, si oppone troppo debolmente al cuoio. Incolpevole sulla seconda.

Cisco 6,5: si capisce che oggi è giornata di straordinari già alla prima incursione di Rozzanigo. Fortunatamente Fabris2 gli da una buona copertura lasciandogli solo il lavoro sporco. Esce per una contrattura a compito svolto.

Fabris R. 6,5: meglio in copertura che in spinta. Un duro colpo subito ad inizio gara lo costringe ad una condotta di gara prudente. Rimane comunque uno dei pochi a saltare l’uomo nell’uno contro uno.

Maraska 6,5: chi nasce tondo more tondo. L’inusuale 4 che porta sulle spalle non gli impedisce di ricordare a tutti dove nascono le sue fortune calcistiche. Forse poco reattivo sulla ribattuta che consente a Boci di pareggiare ma, la prestazione rimane di gran lunga positiva.

Calmonte 7: con lui chiudiamo la cerchia dei complici sul gol del’1 a1. Detto questo, prestazione solida contro un certo Zonta al quale concede 20 anni. Preciso sugli appoggi e puntuale nelle chiusure.

Ferronato A. 8: una volta li chiamavano centromediani metodisti. Tutto ciò che esce dalla difesa passa per i suoi piedi. Gioca mille palloni impreziositi da due perle di rara bellezza. L’assist con cui serve il Tir in occasione del primo gol e la punizione con cui consente al Conte di rimettere avanti il muso. Fantacalcio

Valente 6: non mi piace schierato alla mezzalasoprattutto quando dall’altra parte, ci sono giovanotti veloci e tecnicamente validi come Bizzotto e Pasinato. E’ costretto alla guerra e l’infortunio che lo costringe a lasciare il campo probabilmente ne è la conseguenza.

Fabris 6/7: primo tempo opaco nel quale le volte in cui supera metà campo si contano sulle dita di un falegname degli anni ’70. Seconda metà più “concreta” fatta di guizzi e di una paio di discese alla Rikki che hanno messo seriamente in crisi la retroguardia avversaria.

Baldi 8: è il capocannoniere del torneo. Dopo anni di fascia, vive una nuova carriera nella trequarti. Ha gamba e cambio di passo e questo gli consente di crearsi sempre lo spazio per il tiro, gesto tecnico nel quale si difende benino. Realizza il rigore della sicurezza.

Tiribocchi 8: al suo gol, non ho potuto non chiedere il prezzo del biglietto ai presenti. Palombella volante su lancio millimetrico di Ferronato. Centravanti puro al quale non si può concedere nulla senza essere puniti.

Pozza 5: perderei credibilità assegnandogli un voto più alto. Con una condizione atletica da far invidia ai professionisti la sua prestazione è a dir poco incolore. Giocatore troppo importante per rimanere ai margini della gara come se non vi partecipasse. Ti aspettiamo!

Remonato A. 7: subentra a Valente portando meno fisico e ma un po di più tecnica. Al momento la cosa non sembra dare frutti ma alla lunga, il mancino da S. Eusebio tesse una serie di passaggi con Ferronato mandando a vuoto il centrocampo avversario.

Bonato 6 1/2 : contribuisce a rinsaldare la linea difensiva dopo l’uscita di Cisco. Gioca minuti pesanti nei quali la spinta del Belvedere si fa minacciosa. Mantiene la calma necessaria per portare in porto la gara.

Farronato A. 6 1/2 : oggi serve tutto da tutti. Anche che Jagger faccia il terzino sx. Qualche fallo dettato dall’eccessiva foga consente al Belvedere di calciare un paio di punizioni pericolose. Per il resto offre copertura e un paio di disimpegni da centrale puro.

Campesan 6: entra per il Tir e non è poca cosa. Paga un po la non felice giornata (litote) di Pozza e, a sua volta, non ha forza sufficiente per trascinare Pozza fuori dal tunnel. Ne esce un attacco potenzialmente mortale ma……disinnescato.

Pierobon SV: troppo poco un appoggio sbagliato in uscita e la carta d’ identità dimenticata per dargli un voto negativo.

Chemin 6: porta l’esperienza di chi gioca questo campionato da qualche anno, e con quella, finisce 3 a 2.

Coniglio 7: si sente come Donnarumma a San Siro. Peccato che Bindella non sia Miha!

Bindella 9: gestione chirurgica dei 18. Ad esclusione di Donnarumma, schiera tutto l’organico a disposizione, dando da giocare alla panchina minuti veri e non scampoli di recupero. Può contare su alcuni elementi di valore assoluto ma è anche vero che per fare una buona zuppa di pesce, non basta solo l’aragosta. Serve il go, il polpo, el peocio, a gallinella, a canocia, un toketo de scorfano el pageo, insomma, serve tutto altrimenti diventa stopposa e non sa di nulla.