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Diario · Pagelle · 2013-10-20 · Zanna Bianca Archivio storico

Le pagelle di zanna bianca

Commentare la trasferta di Calvene pone, per chi scrive, dei limiti etici che vanno oltre la decenza. Alla vigilia della gara, nel briefing del venerdì al DS (che non è la domenica sportiva ma Dolce & Salato) mister Bindella lamentava forti preoccupazioni per le numerose assenze in vari settori di giuoco.

“Bisogna par forsa chiamare Scotch e Baldo se no perdemo a gara!” Insomma la stessa situazione in cui la moglie, intenta a preparare la cena dice al marito: ” scusa amore sono finiti i tortellini Campesan col sugo di fagiano, ti fa lo stesso se ti preparo due tagliolini burro e tartufo presi da Bauto stamattina?”.

Ditemi voi ora: dovrei commentare i tagliolini al tartufo? Lavoro è lavoro per carità per cui commentiamo anche “sti” due tagliolini e vediamo cosa ne viene fuori.

Gramatica SV: si tuffa sull’unico tiro, fuori dallo specchio, che l’Astico riesce a fare in 70 minuti. Per colpa sua bisogna lavare la muta e di questi tempi risparmiare un lavaggio non sarebbe poi cosi male.

Remonato 7: centrale o terzino non fa differenza. Scopre sempre nello spogliatoio dove dovrà giocare ma il suo rendimento in fase difensiva è sempre una costante. Per la spinta bisognerebbe rivedere la C.I. ma il buon Vladi va benissimo cosi.

Tagnin 7- : lui non marca più! Sembra un bravo papà che accompagna i figli a scuola con la differenza che, al posto dei figli, lui accompagna gli attaccanti verso il fondo. Il meno che sporca il suo 7 è dovuto a piccole incertezze in fase di uscita.

Miotti 7: giuro, quando alle mie spalle ho sentito dire “oohu, ghe visto chi che ze quel là in campo?” Dentro di me ho pensato a Scotch ma poi la conversazione continuò cosi : “ el ze Leone cueo (con la c in diaeto) del bar pien de fighe basan” . Sono svenuto!

Farronato 10: dopo l’anno passato a rodarsi nel GV Over, Andrea ha giocato splendidamente un’intera gara del sabato davanti al figlio Edoardo che al ritorno in auto seduto dietro di me gli ha chiesto: “papà posso venire a vederti ancora?” SENZA PAROLE.

Buono 7: il trottolino amoroso è sempre più una costante nel giuoco di Bindella. A Calvene, per cause di forza maggiore, è costretto alla fascia dx ma la costante copertura garantitagli da Baldi, gli consente quegli inserimenti a sorpresa nei quali eccelle. In uno di questi, inventa l’assist con il quale Gnesotto sblocca il risultato. PREZIOSO

Baldi 10: eccoci qua ad uno dei due tartufi in campo. Da bambino assieme ad alcuni amici, tratteggiammo le linee di un campo da tennis sul parcheggio del quartiere. Ci giocavamo per ore con le nostre racchette acquistate da Camonico ed io ero fortissimo. Una volta venne a vederci Marco (Moretto) che abitava poco distante. Prese in mano una racchetta e capii che il tennis era un’altra cosa. A Calvene, ho rivisto Marco Moretto giocare a “tennis”.

Calmonte 8: avere vicino Michele, gli permette di rischiare le giocate più difficili. E come da buona regola, quando si gioca tranquilli e sereni, le ciambelle escono sempre con il buco. Inanella un paio di incursioni da vero trequartista creando sempre superiorità numerica. Ottimo anche in fase di interdizione.

Fabris 8: è forse la miglior partita che gli ho visto giocare. Mette il piede su ogni azione pericolosa del Conte. Dà inizio all’azione che sblocca il risultato. Vera spina nel fianco avversario che non sa arginarlo e nemmeno raddoppiandolo. Chicca della gara una veronica di interno dx con il quale salta l’avversario a metà primo tempo. STRABORDANTE

Schwoch 8: ecco il secondo tartufo della giornata. Al limite dell’indolenza, nel primo tempo cerca troppe volte la giocata individuale senza riuscirci. Nel secondo tempo si ricorda di essere Scotch e sale in cattedra devastando l’area avversaria. Il suo marcatore prende tre moment per il mal di testa ma nulla può fare. Due pere servite con la cioccolata calda fanno capire che in campo oltre a “Moretto” c’era anche “Fioravanzo”.

Gnesotto 7: ma quanto corre l’unico campesano rimasto in campo. Concretizza con un gran destro in diagonale la bella azione sviluppatasi sull’asse Fabris-Buono. Segna, pressa, difende. Manca la doppietta in maniera clamorosa complice un terreno inguardabile. E pensare che aveva il mal di schiena!!!!!!

Bindella 7: torna al 442 nell’unico campo in cui si poteva fare il 352. Scelta dettata dalla paura di tirare troppo il collo agli esterni senza avere poi una panchina adeguata a sostituirli. Paure comunque che non hanno trovato conferme visto la personalità con cui la squadra ha giocato. E’ vero che ogni mister desidera avere problemi di abbondanza ma come farà Bindella quando avrà tutti a disposizione?

zanna bianca

Tag: pagelle