Diario · Pagelle · 2013-10-13 · Zanna Bianca Archivio storico
Le pagelle di zanna bianca: la difesa
Abbiamo voluto la bicicletta? Adesso bisogna pedalare.
Diceva cosi un vecchio adagio che ben si adatta alle circostanze che hanno visto debuttare il Conte sul prestigioso stadio Giusti. Un terreno di gioco più largo che lungo, una prateria che mal si sposa con le carte di identità del nostro gruppo. Nonostante questo mister Bindella mette a segno la seconda vittoria su due gare ricordando molto un certo Capello, mister degli 1 a 0, tre punti, e tutti a casa. Bindella ripete per 10/11 la formazione della prima giornata con unica novità Remonato. 3-5-2 che vede per l’appunto Remonato in mezzo a Miotti e Tagnin. Maggio e Maraschin esterni di centrocampo, Calmonte in regia alla Falcao con Valente e Buono mezze ali. Gnesotto prima punta con Vallardi in appoggio. Partenza a singhiozzo che vede il Conte alternare buone trame di gioco ad improvvisi vuoti di memoria. La differenza di età tra le due compagini è li sotto gli occhi di tutti e il Conte si rende immediatamente conto che l’unico modo per portare a casa i tre punti era una giocata individuale. Ci pensa Vallardi che su un lancio millimetrico di Buono, trova il giusto impatto sulla palla e con un sinistro incrociato infila il portiere. Sbloccato il risultato, al Conte non rimaneva altro che congelare la gara. Detto fatto! Nella ripresa si passa ad un più consolidato 442 e non con poche difficoltà l’11 bassanese riesce a portare la gara al termine senza subire reti.
Gramatica 6 ½ : ben protetto dalla difesa non è mai chiamato al classico intervento della domenica. Svolge tutto il lavoro con tale sicurezza da far sembrare facile ogni intervento. Stagno
Remonato 6 ½ : schierato al centro nella difesa a tre sembra averci giocato da sempre. Soffre di più quando si passa a 4 slittando a destra ma ricordiamoci che dalle sue parti gironzolava un certo 10 al quale concedeva una TRENTINA d’anni.
Tagnin 7: fino allo scorso anno era l’unico vero marcatore del Conte. Incarico che lo responsabilizzava un po’ troppo rendendo le sue giocate sempre molto tese. Con l’arrivo di Leone è più sereno e si vede. La qualità del suo gioco è cresciuta notevolmente trasformandolo in uno dei migliori difensori in circolazione.
Miotti 7 ½ : rotto il ghiaccio a Isola Vicentina, il giovanotto tira su la cresta e prende in mano la difesa come se ci giocasse da 10 anni. Sbraita, urla e si assume sempre la responsabilità delle giocate difficili uscendo dalla difesa per prendere l’avversario sulla ¾ . Atteggiamento che da respiro a tutta la difesa facendo la fortuna di Tagnin e Remonato. Imprescindibile
Maggio 6 1/2: è, assieme a Maraschin, quello che più soffre il 3 5 2 di Bindella. Fare la fascia in quel modo richiede una preparazione atletica che nel mese di ottobre è prematura anche per un professionista. E’ senza dubbio il suo ruolo perché finché c’è benzina penetra l’avversario come la lama calda taglia il burro. DAI CHE SIAMO SULLA GIUSTA STRADA!
Giordano 7: non ho più parole per descrivere Giordi. Non è certamente un fuscello ma il suo senso della posizione non gli fa sbagliare un intervento. Arriva con il cervello dove il fisico non ce la può più fare. Ammirevole
Bonato 6/7 : entra quando l’avversario è nella massima fase di spinta. Serve concentrazione e fisico. Lui mette entrambe le cose facendo capire al mister che quando c’è bisogno…..
Grandesso 6 + : al Gallo serve un po’ di serenità. Non che i compagni lo aiutino molto ma forse, in questo momento, la miglior medicina del Gallo sono gli OVER
zanna bianca
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