Diario · Partite · 2014-04-02 · Zanna Bianca Archivio storico ★ Best-of
Longa – Gv Conte 2 – 3 … il Conte si aggiudica il campionato !
…e adesso cosa scrivo? Il terreno è minato e, qualsiasi direzione prenda, la retorica trasborda dai contenuti che aspettano solo di essere raccontati nella loro semplicità: abbiamo vinto. Si tratta solo di capire cosa abbiamo vinto. Abbiamo vinto un campionato di calcio, abbiamo vinto una coppa, abbiamo vinto una scommessa abbiamo vinto cosa?! Il nemico più grande che un uomo possa avere è la paura. La paura impedisce agli uomini di vivere le loro vite secondo logiche naturali sopra alle quali si sedimentano sporcizie e brutture. Ieri sera abbiamo vinto un campionato già vinto mesi fa perché, era talmente chiaro che ognuno di noi aveva spazzato le brutture depositate sopra di sè, che la vittoria sul campo ne era la naturale conclusione. Non abbiamo avuto paura di essere amici leali. Seppur per un’ora o per un giorno siamo stati leali verso di noi stessi. Capitan Calmonte che urla “Bravo Marco” in spogliatoio prima di entrare in campo è la sintesi di un capolavoro irripetibile. Si chiamava “Vernissage” perché l’autore di un quadro, alla presentazione dello stesso, procedeva alla verniciatura protettiva dell’opera dichiarandone la conclusione. Ieri è stato verniciato il nostro capolavoro. Ricordo ancora le telefonate tra me Paolo, Renato, Giovanni quest’estate, quando le dimissioni di Big Luciano avevano scaraventato nel panico l’intero gruppo. Lì nacque il bisogno di capire chi eravamo e per capirlo veramente dovemmo spogliarci a nudo come uomini prima ancora che come giocatori. I giocatori li conoscevamo già tutti, erano gli uomini che non conoscevamo bene come li conosciamo oggi. Quegli uomini, non quei giocatori, dissero “ok ci sto!”. Allenamenti, dopo allenamenti, cene, terzo tempo, partite, recuperi in ogni dove e sotto la pioggia……a 45 anni! Si perché la carta d’identità non mente. Ti guarda da quella foto con i capelli lunghi che avevi 10 anni prima e ti dice: “dove vuto ‘ndare”? E li il tuo orgoglio sale, e li ti ricordi che hai le palle e li dici ora o mai più. Leone l’altra sera al Danieli parlando con un cliente disse: “ vieni a giocare con noi, questa non è una squadra, questa è una famiglia”. Musica per le mie orecchie. Guardo in campo Nicolò, LDP, Nick, Leone e dormo tranquillo. Non moriremo mai! I vecchi leoni hanno insegnato bene mettendo sul piatto il dessert più gustoso che una carriera possa esibire. Un’annata formidabile in cui formazioni composte da ventenni irriverenti sono stati puntualmente spazzolati e pettinati con riga in parte e fiocco blu. In alcuni dei campi dove abbiamo giocato , abbiamo ricevuto improperi di ogni tipo ma la nostra forza di gruppo era inscalfibile. Dea Eupalla (Brera) ha visto tutto e conosceva la nostra storia che ci vide trionfare e sprofondare nell’inferno del Menti un paio di volte. Questi uomini meritavano una ricompensa, questi miei amici meritavano una gioia cosi grande. Grazie
zanna bianca
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