Diario · Pagelle · 2013-11-17 · Zanna Bianca Archivio storico
Ma cosa abbiamo fatto al Sarcedo ?
Le Iene, Carlito’s way, Pulp Fiction, sono capolavori della storia del cinema accomunati da un particolare che li ha resi indimenticabili: iniziano dalla fine.
Sarcedo 2001 – GV Conte 0 – 2 . Il nostro film inizia cosi, con un 2 a 0 inglese, rotondo. Risultato che non lascia spazio a repliche. Risultato perfetto: premia i difensori che non prendono gol e allo stesso modo esalta gli attaccanti che ne fanno due. 2 a 0 che crea il break in classifica spingendo gli avversari a 5 punti di distanza. Un 2 a 0 che zittisce un pubblico maleducato che per tutta la gara non ha fatto altro che oltrepassare il limite dello sfottò e della decenza. Un’ostilità che non trova spiegazioni alcuna, se non l’incapacità di riconoscere che, a volte, il proprio avversario è semplicemente più forte.
Bindella cambia alcuni attori ma non il copione: il film si intitola sempre 3 5 1 1 con la grande novità Vallardi esterno dx di centrocampo.
L’assenza di Maraska non è tra le più facili da colmare ma il gruppo in settimana si è allenato molto bene e le alternative, anche in termini di gioco, ci sono. Fabris, sfrattato da Vallardi, migra a sx denotando da subito una certa allergia alla posizione. Marzano ruota attorno a Schwoch bocca di fuoco bassanese. Valente Remonato gli interni con Calmonte davanti ad una difesa diretta dall’intramontabile Aldighieri. Tagna e Leone a completare il reparto.
Non so quanti anni di differenza ci siano in campo ma ormai poco importa perché questa è una battaglia persa. Il Conte di oggi è più vecchio nelle gambe ma più giovane nella testa e nei piedi. Ogni palla che Stefan tocca, si trasforma in veleno che gli avversari devono trangugiare dolorosamente.
“La quantità di veleno che Schwoch riesce ad iniettare con un solo dribbling è GARGANTUESCA” (KILL BILL2) .
L’1 a 0 è una perla che gela lo stadio. Assist di Valente per Stefan che dal lato corto dell’area piccola fa partire una rasoiata mancina che fredda il desolato e mesto portiere avversario. Una traversa su calcio da fermo rivitalizza i locali che non sono ancora consci della quantità di veleno che sta scorrendo nelle loro vene. E’ una corsa inutile perché più corrono e più il veleno va in circolo. Il pubblico ulula sempre di più e il Conte tace, tace di un silenzio assordante che è proprio di chi ha un intento comune: vincere.
E come il più beffardo dei copioni Vallardi, nell’insolita versione rombo di tuono, riceve palla sulla corsa (ma varda ti anca sta volta da Valente) e scaglia contro il malcapitato portiere sarcedense una saetta che lo infilza come un pollo.
Il veleno ha raggiunto il cuore rallentandone definitivamente i battiti. 2 a 0. Fine
Pagelle
GV Conte 8: come posso scendere nel giudizio dei singoli quando, mai come oggi è stata la squadra a vincere. Certo Schwoch è Schwoch ma questo lo sapevamo anche prima. Quello che non sapevamo era la grande capacità di compattezza, la capacità di resistere all’urto della giovinezza, la capacità di stare zitti.
zanna bianca
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