Diario · Pagelle · 2014-03-17 · Zanna Bianca Archivio storico
Malo – Gv Conte 1 – 2 ….. Le pagelle di Zanna Bianca
Ci sono almeno due cose da dire prima di stilare le pagelle:
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Abbiamo vinto -
Siamo sempre primi
Premessa indispensabile per far capire a tutto il gruppo che scivolare su una buccia di banana significa solo scivolare su una buccia di banana. Non c’è nessuna fase di rilassamento, nessuna crisi, nessuna difficoltà, nessuna congiuntura negativa. La squadra è unita, tonica e se c’è un risultato bugiardo nella storia del calcio, quello è il 2 a 1 di sabato. Volete saperla tutta? Alla vigilia di una gara importante come quella di martedì, preferisco il 2 a 1 che ci lascia concentrati piuttosto del più reale 5 a 1 che ci avrebbe lasciati……baldanzosi.
Gramatica 6: sul gol nessuna colpa ma se qualche volta uscisse………
Farronato 6: non è il suo ruolo. Mettere terzino un libero naturale è come chiedere a Van Gogh di dipingere in bianco e nero. Ruolo che tra l’altro richiede quella condizione fisica che Andrea ora non ha. La sufficienza è comunque d’obbligo visto che rischi….non ne ha corsi.
Miotti 6 ½ : quando mette il fisico, non si passa. E dove vuoi andare con un Marcantonio cosi? Non gli serve anticipare perché gli è sufficiente esserci. Rimane la leggerezza sul gol che ha più il sapore di un errore di gioventù che di un errore vero e proprio.
Calmonte 6 ½ : partita perfetta se non fosse per quella cagata! Ma cosa mi combina il fritto? Compie una chiusura perfetta su Maraska per poi buttare tutto a puttane con un passaggio che rasenta la follia. A livello amatoriale è un fuoriclasse assoluto ma per colpa di quell’errore Pippo è ingrassato di altri 6 kg
Maraska 8: inventa il primo gol fornendo l’assist a Baldi e trasforma il rigore partita con freddezza chirurgica. Rebellato in panchina sviene quando lo vede avvicinarsi al dischetto ma oggi tirare quel rigore era roba da grandi. Lo ripeto da inizio campionato: grande capacità di gestirsi e quando entra in riserva, fa ciò che sa fare meglio senza pisciare fuori dal vaso.
Fabris 7: molto bene. In trans agonistico dal mattino, corre come Cafù nella Roma. Pressa, copre, spinge ma….non segna. Tenta una giocata di biliardo ma stecca terribilmente. Poco male perché il gol è nell’aria….
Remonato 6: non è l’Ale di inizio stagione. E’ sicuramente una questione di benzina perché nel ruolo non ci sono molte alternative. A mio avviso soffre più degli altri la superficie sintetica che imballa le gambe e rallenta le giocate. Non è male ma manca completamente di brillantezza Riposati
Valente 7: si solleva dal 5 iniziale con orgoglio e tenacia. Diciamo la verità: giocare in mezzo non è facile per nessuno e lì si sputa sangue. Lì non si fa finta, lì non ci si nasconde dietro ad un compagno, lì si gioca nudi. Bisogna correre in avanti e poi in dietro e poi in avanti, finche ce n’hai finche ce n’hai…
Baldi 8: segna la rete del momentaneo vantaggio e spinge in fascia come ai tempi in cui si guadagnava la pagnotta col pallone. E’ leader. Calcia con l’eleganza di Bolle e la fantasia di Miyazaki. Passa in mezzo nel secondo tempo, praticando un gioco bulinato, senza errori, fatto di passaggi perfetti e movimenti essenziali. Insostituibile
Gnesotto 6: sembra il pezzo di un altro puzzle. Il Paolino magnifico di Grumolo si spegne a Malo. Sempre volenteroso e impegnato ma impreciso e generico. Credo abbia avuto motivi molto validi per essere distratto e tutti lo sapevano. Grande Paolino!
Vallardi 7: non so chi lo disse ma i pali e le traverse servono a reggere la rete. Nick ne ha presi tre. Credo sia un record mondiale. Ci sono giorni in cui fai 4 gol e giorni in cui prendi tre pali. Detto questo Nicola mi è piaciuto molto. Tenta sempre la giocata e tenta sempre di saltare l’avversario. Chi è davanti deve fare questo altrimenti cosa ci stanno a fare gli attaccanti? Sfigato
Dal Pozzo 7: campioncino di cristallo. Entra nella ripresa e spezza la gara in due. Ogni affondo è un pericolo e da una sua penetrazione nasce il rigore partita. Peccato per questa fragilità che ne rende ogni giocata una delizia da gourmet
Marzano 7: altro campioncino fatto in casa. E’ l’asso nella manica di Bindella che se lo gioca ogni qualvolta sia necessario scompigliare le carte. E’ una peste tant’è che l’arbitro lo ammonisce per troppa foga. E’ il giocatore che sa trovare lo spazio dove nessuno va a prenderlo. Da lì riesce a fare male quasi sempre.
Campesan 6: nol me salta più l’omo! Grande fisico e grande fondo non sono le caratteristiche per cui gli estimatori di Franco si ricordano di lui. Deve ritrovare lo scatto breve, quello che ti lascia lì. Nel fuggi fuggi del rigore, è l’unico a rimanere lì……..
Grandesso 7: Arriva a Malo con la scatola da pic nic preparata con amore dalla fidanzata. Manca tovaglia a quadretti bianchi e rossi e il cestino in vimini. Tra l’ilarità generale, entra e ti gioca 10 minuti di qualità, quella qualità che ti obbliga a riconvocarlo la prox volta.
Stocco 9: se el segna non vegnemo più casa. Ubriaca i difensori facendo esattamente il contrario di tutto quello che un calciatore dovrebbe fare. Pressa quando abbiamo palla noi e rientra quando attacchiamo. Cross del Gallo e colpo di testa al 90’ ci avrebbero regalato la più grande gioia della giornata. Peccato
Aldighieri 6: non darò mai 5 a Luca.
zanna bianca
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