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Diario · Storie & Eventi · 2017-11-18 · Zanna Bianca Archivio storico

Mapo: “Ero quello scarso e bruttino, ma col lavoro sono arrivato al top”

Il difensore della GV Conte: “Ho conosciuto tanti talenti che si sono persi, io invece ho continuato sempre a migliorare”. Sul futuro, quando smetterà di giocare: “Quello che ho imparato sarà utile, ma resterò sempre umile”

Massimo Bonato inizia a progettare il futuro fuori dal campo, con il nuovo taglio di capelli ha di fatto prenotato un posto nell’alta società di Valrovina quando deciderà di appendere gli scarpini al chiodo, ancora qualche anno prima di dedicarsi alla sua seconda vita. “Viviamo il nostro sport con passione, la fine della carriera amatoriale professionista sarà uno scombussolamento inevitabile. Cominciare a pensare al futuro e aprirsi qualche strada – che magari non sarà quella definitiva – aiuta ad ammortizzare questo salto”.

NEL BUSINESS — Ospite d’onore oggi al Giusti dopo il lifting facciale, Mapo è pronto a rimettersi in gioco. “Bisogna avere sempre l’umiltà di imparare. Nel mio futuro non so cosa farò di preciso, la mia famiglia avrà sicuramente un ruolo importante, vorrei essere un padre e un marito presente. Lavorare in un’azienda che non sia Area srl? Sarebbe una prova più difficile, affascinante, ora non mi ci vedo, sono concentrato sul mio mondo. Non è facile trovare aziende di un certo livello che ti possano dare occasioni e nelle quali poter ricominciare da zero. Ho scelto un percorso di lavoro che può aiutarmi un domani, quello che ho imparato potrà darmi una mano. Così come l’abitudine a gestire la pressione. Esempi in campo? Grandesso e Rebellato, a prescindere dalle qualità tecniche avevano personalità e carattere che elevavano il livello di tutti gli altri compagni, in campo e fuori”.

COL LAVORO… — Bonato ha anche ripercorso le fasi della sua crescita. “Dieci anni fa ero più veloce, più esplosivo rispetto a oggi, ma ero anche infinitamente più scarso. Ho giocato nelle selezioni locali di tutta la Valsugana. Ero sempre il più `bruttino´, sgraziato, scoordinato, grezzo. Poi mi rivedevano tempo dopo ed ero migliorato. Nella mia carriera ho conosciuto tanti talenti che a 17/18 anni non hanno fatto sacrifici e non sono mai diventati i campioni che avrebbero potuto essere. L’importante è provare a dare sempre il meglio di sé”.

IN SPOGLIATOIO — “Lo spogliatoio – prosegue Bonato – è simile a una multinazionale: è fondamentale integrare gli altri accettando comportamenti che sono lontani dalla nostra cultura: su alcuni aspetti noi di Valrovina siamo più rigidi e musoni del `toda joya´ che vivono in Città. L’equilibrio dello spogliatoio è fondamentale, specialmente adesso che è in evoluzione, la parte nuova rappresenta il 33%. Integrare al meglio ogni carattere, cultura, è difficile ma dà risultati enormi”.

Di seguito i risultati dell’ultima giornata e la classifica “aggiornata”…