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Diario · Storie & Eventi · 2016-09-19 · Zanna Bianca Archivio storico

PERCHE’ ALLA FINE…….BISOGNA PUR RIPARTIRE

Ma come fo? Come fo ad abbandonare una squadra che scrive di me citando “Sempre e per sempre” di De Gregori. So che sei tu, e tu sai che lo so. Entrambi lo sappiamo perché siamo sempre stati dalla stessa parte e da quella parte sai che mi troverai sempre.

Il pallone? Metafora di tutto. Ormai sono anni che scrivo di tutto prendendolo a pretesto. Sono felice quando trovo Silvia che mi dice: “sai Caio non capisco niente di calcio ma mi piace leggerti”. Sai cosa ti dico Silvia? Di calcio ne capisco meno di te, ma sapessi quanti spunti mi da. Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone ma mai la loro anima. In un mondo dove tutto ci vuole divisi, la palla ci unisce. La palla non è di sinistra e non è di destra, la palla non ha spigoli, la palla è bianca e nera. E’ rotonda e leviga gli angoli. Non ti tradisce ma nemmeno ti protegge, ti fa innamorare. Ti insegna ad amare che probabilmente è l’unica cosa che conta. Chi ama è felice e Aldo Giovanni e Giacomo ce lo insegnarono per bene. Chiedimi se sono felice. Si sono felice quando ti vedo sbirciare la distinta per capire se sei titolare. Sono felice quando la foto di gruppo in spogliatoio ti ricorda che non sei solo anche se, a casa, pioggia e vento stanno rigando il tuo viso. Sono felice perché visti cosi sembriamo 30 coglioni…..e 30 coglioni sono meglio di 30 stronzi. Sono felice perché finalmente si riparte.

Siamo calciatori amatoriali professionisti e ci nutriamo solo di partite vere. I preamboli, la preparazione, le amichevoli……..nun ce interessano. Ci interessa invece ringraziare il Tir per le due straordinarie stagioni trascorse con noi. Purtroppo cederlo divenne inevitabile nel momento in cui mister Bindella mise presidente Rebellato con le spalle al muro costringendolo a scegliere tra lui e il goleador. A onor del vero mai scelta fu più semplice perché un mister che procura vino, organizza cene e gite al Lago di Garda è introvabile, mentre una punta da 70 gol a campionato si trova ovunque.

Ecco allora che diamo il benvenuto a Paolino Oriella. Ennesimo attaccante dal nome Paolo che sembra essere tutt’uno col nostro destino. Un caloroso abbraccio anche a Zorba il greco, difensore roccioso e privo di tatuaggi. Dopo Ale il turco mi sembra ci stia a fagiolo un “greco” anche se di greco non c’è nemmeno la feta che mangia nell’insalata. Edo invece, pur essendo al debutto assoluto, sembra con noi da sempre. Chissà che tra una spiaggia e l’altra, tra una sciabolata ed una “coquille St Jacque” trovi il tempo anche di giocare qualche scampolo di partita.

Ma la notizia da prima pagina è lui: Highlander al secolo Luc Poudre. Mille gare con la maglia del GV, eroe di Ostia e combattente nato siederà accanto a mister Bindella portando quel carisma che a milanello in tanti auspicherebbero con l’arrivo di Paolino. Insomma tutto è pronto per un’altra avventura che alla soglia dei 50 ha il sapore dell’ultima bottiglia di champagne quando il frigo è pieno di gazzosa.

Buon campionato a tutti