Diario · Partite · 2014-10-13 · Zanna Bianca Archivio storico
Pippo para, Leone difende, Cutta chiude!
Di cosa parliamo? Due giorni interi ad arrovellarmi il cervello per decidere quale argomento affrontare. Talmente tanta la carne al fuoco che rischiavo, o l’indigestione o di morire di inedia. Quale argomento? La splendida vittoria sul campo di una diretta avversaria? Il debutto del Tir? L’incessante polemica nei nostri confronti quando scendiamo su qualsiasi campo del torneo? Arrivano i fenomeni (con evidente intenzione di scherno) è la frase che sento pronunciare più spesso quando scendiamo in campo; un tempo mi incazzavo ora ne vado fiero perché siamo proprio dei fenomeni. La linea difensiva schierata da mister Bindella nel secondo tempo, oltre al virgulto Leone (pur sempre 30enne) metteva insieme 189 anni. Aiutatemi a scegliere un aggettivo più adatto. A onor del vero, qualche avversario riconosce la grande passione che miei giovanotti hanno per questo sport, molla che li spinge a rincorrere chi, mentre Schillaci sbarrava gli occhi dopo un gol all’Uruguay, non era ancora nato. Passione che, unita a grandi capacità tecniche ha permesso al Conte di portare a casa un più che legittimo 1 a 0 dal rettangolo di Villaverla. Gara dai due volti nella quale i padroni di casa hanno dettato il ritmo per quasi tutto il primo tempo. Frazione fatta di sofferenza, di ranghi serrati, di parate miracolose del nostro portierone Pippo. Probabilmente uno schieramento tattico non ancora assimilato da alcuni giocatori ha reso la partenza più in salita del previsto. Ma tutte le grandi vittorie sono figlie della sofferenza e, nemmeno la gara di sabato si astrae a questa regola. Inoltre, un improvviso quanto inspiegabile calo fisico del Villaverla ( 25 anni de media) unito ad alcuni accorgimenti tattici hanno cambiato la fisionomia della gara. In avanti Campesan (entrato per l’infortunato Marzano) spiega al Tir i movimenti principali richiesti dal mister. Incomprensioni nate soprattutto dalla diversità della parlata. Bindella urlava al Tir: “ bisogna che te smissi de pì i baeoni” e il Tir capiva “stai lontano dalla palla altrimenti rischi dei pestoni”. Risolte queste incomprensioni tutto ha iniziato a filar via per il meglio. 3 5 2 che ha permesso ai bassanesi di impadronirsi del centrocampo. Le azioni da gol fioccano che è un piacere ed il Tir inizia a smistare palloni. Che dire, l’umiltà di questo ragazzo è impressionante quanto le sue capacità tecniche. Lo stop con cui sgonfia un rinvio di Pippo da 60 metri è negli occhi di tutti noi. Poesia del calcio e gioia per chi lo vede. Una sassata, perché tale è, scagliata da una 30 di metri fa compiere a Bibiani la parata del giorno. Leone è insuperabile, Celi un iradiddio, e tutta la squadra trova quella vitalità che nel primo tempo non riusciva ad emergere. Sorvoliamo sul mancato rigore non assegnato a Campesan per giungere all’azione del gol partita. E’ sempre il Valrovinense che pochi minuti dopo, trova il corridoio giusto dove Ian La Gloria sta passano la lucidatrice: rigore ineccepibile. Vallardi collo rigido per l’ernia cervicale, si posiziona sul dischetto e trasforma con la freddezza di chi non ha mai pensato in vita sua. Le occasioni per raddoppiare capitano a turno sui piedi di tutto l’avanti bassanese. Tir, da sottoporta, coglie la base del palo a portiere battuto. Purtroppo il diavolo deve sempre mettere lo zampino rovinando una bella giornata con l’infortunio, apparentemente serio, capitato a Boscato. Auguri alla forte mezzala avversaria da parte di tutto il GV Conte. La gara scivola via sui binari preferiti del Conte che, forte del vantaggio, non ha nessun interesse ad alzare il ritmo. Vittoria limpida che da al tecnico spunti validi per nuovi moduli di gioco in prospettiva ad una stagione che ci auguriamo essere la più lunga possibile.
Tag: novoledo villaverla, Tir, Vallardi