Diario · Partite · 2015-02-21 · Zanna Bianca Archivio storico
PUR IN EMERGENZA IL CONTE SPAZZA VIA BREGANZE 3 0
Che bella vittoria! Di quelle che ti fanno stare bene perché le ottieni con il cuore, stringendo i denti e respingendo un avversario forte e determinato pronto a vendersi l’anima pur di espugnare il Giusti. Conte costretto a schierare due portieri in ruoli di movimento quanto è intasata l’infermeria. Conte umile che sfrutta al meglio il metus reverentialis con cui il Breganze affronta la gara. Ospiti che commettono l’imperdonabile errore di aggrapparsi a fantomatici vantaggi arbitrali pro Bassano senza accorgersi che i veri problemi si chiamano Carlo Coniglio da un lato (portiere oggi in stato di grazia) e un improponibile difesa a tre contro giocatori del calibro di Tiribocchi e Campesan. 3 a 0 che non lascia spazio a repliche di nessun tipo. Vallardi torna alle origini con la fascia di capitano e giganteggia al centro della difesa coadiuvato a sx da un mirabile Mapo irsuto versione Gerets Milan maglietta Cuore e Cisco tutto fare in versione Bergomi Mundial ’82. In mezzo il pendolo di Foucault Remonato chiacchiera a sx in Latino con Celi e Ricchi, e a dx in greco con Walter Matthau e Jan Fritz Walter. Tir e Franchino completano l’opera. La Breganze vuole vincere e si capisce dalle prime battute. Squadra tosta e determinata che spinge molto ma che si squaglia sulle parate di super Rabbit in versione prendi tutto. Un palo e due parate intervallate dall’azione capolavoro con cui il Conte si porta in vantaggio. Palla sulla seconda punta Campesan che con un perfetto assist per Celi, apre la difesa avversaria come Jim Carrey apre la minestra di pomodoro nella “Settimana da Dio”. Breganze accusa il colpo. Attaccare, creare occasioni e prendere gol, spezzano le reni ai greci e non solo. Alla rete di Celi, gli ospiti vanno “su un mucio” entrando negli spogliatoi alla fine di tempo increduli del risultato. Ripresa nella quale il Conte si siede a tavola, banchettando sul nervosismo degli ospiti. Tutto diventa più semplice quando il mister del Breganze decide di passare a tre dietro sancendo la propria condanna. Lasciare Tiribocchi nell’uno contro uno è idea alquanto rischiosa tant’è che come Rebellato lo imbecchi con un lancio in profondità, il raddoppio per i locali è quasi un gioco. Barrasso completa l’opera portando a 3 il bottino bassanese con un colpo a bruciapelo da sottoporta. Scendono in campo anche Gioppo e Padovan secondo e terzo portiere del Conte. Il tempo che Pado sciupi da pochi passi la palla del 4 a 0 e tutti sotto la doccia. Vittoria che come dissi in apertura rappresenta la vittoria di un gruppo che non molla mai. Un gruppo che oggi contava 23 indisponibili metà dei quali a bordo campo per sostenere i compagni. Gruppo meraviglioso che vince nonostante un mister rubato all’hockey con conoscenze approssimative di tattica e tecnica calcistica.
Tag: breganze