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GV Conte FC
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Diario · Storie & Eventi · 2016-11-02 · Zanna Bianca Archivio storico

SI PUÒ VINCERE ANCHE PERDENDO

Settimo minuto del secondo tempo, il Conte è incredibilmente sotto di una rete contro un intraprendente Cittadella che, baciato da Eupalla, sente odore di impresa nel rettangolo più prestigioso del torneo. Markino LG con una spinta imperiosa, si infila dal lato corto sinistro dell’area tra le maglie avversarie franando a terra in prossimità del portiere. Grasselli di Schio, arbitro tra i più esperti della federazione vicentina, porta il fischietto alla bocca indicando il dischetto del rigore. La disperazione dei giovani virgulti amaranto è pari a quella di Simplicio che di fronte a Galilei vede crollare tutto attorno a sè. Penalty del probabile 2 a 2 che avrebbe proiettato il Conte verso una altrettanto probabile rimonta vittoriosa.

“…e dal letame nascono i fior”

“Arbitro, non è rigore” sono le parole di Markino che con una stretta di mano al sig. Grasselli incornicia una delle più belle pagine della storia del Conte. La gara termina 3 a 2 per il Cittadella e quel gesto suggella la sua reale valenza.

Questo è il messaggio chiaro, inequivocabile, esplicito, inconfondibile che il GV Conte invia a tutto un movimento (Sezione arbitrale in primis) che sembra attraversare nel suo migliore momento sportivo, una chiara crisi istituzionale.

Sarà un caso ma il gesto arriva dal GV Conte, un gesto che rivendico a voce alta in quanto non casuale. Questa è la matrice inconfondibile dei nostri colori e ringrazio MLG pubblicamente senza fronzoli e senza troppi giri di parole per esserne stato un chiaro interprete. Troppo spesso si dà eccessiva eco ai fatti negativi e troppo poca a quelli positivi. Tralasciamo spesso la grande forza d’urto che un gesto virtuoso ha verso l’ambiente che lo circonda. Virtù genera virtù. A fine gara nello spogliatoio, l’applauso per Marco ha ripulito l’aria dalle tossine della sconfitta sostituendola con voglia di riscatto e di riscossa. Una vittoria ci avrebbe regalato tre punti e la vetta della classifica in solitaria ma… nulla a che vedere con la grande soddisfazione di cui possiamo fregiarci ora.

Un saluto a tutti

ZANNA BIANCA